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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Sp. Gentiana pumila

Gen. Gentiana

Fam. Gentianaceae

Div. gamopetale

Cla. Dicotiledoni
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Fg. lineari e quasi lesiniformi (1-2.5 X 8-15 mm) ad apice acutissimo, le basali più lunghe delle cauline e formanti una sorta di rosetta. Calice portato da un peduncolo di 2-15 mm al di sopra della coppia più elevata di fg.; denti calicini profondi (⅓-½ del totale) e sottili, aristiformi; corolla con lobi lanceolati, acuti, appendici acute.

Endem. SE-Alpica.
Alpi Giulie: R; anche nel Bellun. ( Vette di Feltre) ed in Trent. sul versante S delle Pale di S. Martino.

Nota - Segnalata sull'App. Centr. (Sibillini, Gr. Sasso) dal Vaccari, che aveva dedicato a queste piante uno studio assai preciso, però gli esemplari del Vaccari stesso, da noi verificati, sono tutti individui nani e stenofilli di Sp. Gentiana verna, ben riconoscibili per le fg. a bordi arcuati, anziché quasi paralleli come in Sp. Gentiana pumila.

Bibl.: Vaccari L., N. Giorn. Bot. Ital. n.s. 24: 215-244 (1917). Sulle Alpi Piem. può essere ricercata la subsp. delphinensis (Beauverd) P. Fourn., che si distingue per la corolla a lobi ottusi ed il calice lungo 16-20 mm (anziché 11-14mm).
Per molto tempo si era ritenuto che l'area di questa specie, escluso l'App. Centr., fosse dunque limitata per quanto riguarda l'Italia alle Alpi Giulie. Fuori dei nostri confini essa è nota ancora per l'Austria (verso Nord fino allo Schneeberg ed al Salisburghese) ed in Jugoslavia sulle Caravanche. Però già una nota in Hegi (/It. FI Mitteleur. V, 3: 225 ld) avvertiva della sua presenza nel Primiero; ricercata assiduamente negli ultimi anni, ne sono state trovate popolazioni sulle Pale di S. Martino (Pradidali) e sulle Alpi Feltrine (Lasen, in litt.).
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