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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Sp. Musa paradisiaca

Fam. Musacee

Cla. Monocotiledoni

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Piante con aspetto di Palme; rizoma ingrossato sviluppatissimo, tronco cilindrico 1-2 m (formato dalle guaine strettam. convolute delle fg.), robusto; fg. con lamina lunga 1 m e più, oblanceolata, alla fine sfrangiata in liste nastriformi pennate; fr. lunghi da qualche cm a 2 dm. È coltivato per ornam. il Banano cinese M. basjoo Siebold ( = M. japonica Hort), originario della Cina e Riu-kiu, rustico in tutta la Valle Pad., che tuttavia produce fr. sterili e non commestibili. Il vero Banano e M. paradisiaca L., coltivato raram. ed in Sic. talora in grado di fruttificare.
Il Banano coltivato si presenta generalmente triploide o più raramente tetraploide; esso deriva da un incrocio tra M. acuminata Colla e M. balbisiana Colla, due specie diploidi della regione indomalese. Esse sono piante spontanee, viventi nelle schiarite delle foreste tropicali, che producono frutti contenenti numerosi semi, non commestibili. I primi insediamenti umani, in epoca protostorica hanno determinato una degradazione della foresta creando spazio libero nel quale queste specie si sono insediate, ibridandosi. Con l'ibridazione si è avuto il passaggio alla diploidia e la progressiva perdita di fertilità del frutto nel quale i semi sono stati via via sostituiti dalla polpa dolce. La coltura è stata in seguito introdotta in Africa e nelle Americhe.
M. paradisiaca non è una vera specie biologica, ma solo una denominazione convenzionale per i cloni in coltura.

Bibl. : Simmonds N.W., The Evolution of the Bananas. London (1966).
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