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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Sp. Iris cengialti

Gen. Iris

Fam. Iridaceae

Cla. Monocotiledoni

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Rz. orizz. chiaro (diam. 1-1.5 cm); f. eretto, 2(3)floro. Fg. più brevi del f., larghe 2-4 cm, acute, le cauline larghe 12-14 mm. Fi. profumati, brevem. peduncolati; spate interam. membranose, 2-3 cm; perigonio azzurro-violaceo o vìolaceo-purpureo, con tubo di 8-12 mm; lacinie esterne obeuneate 4X7 cm, bilobe all'apice, con linea di peli gialla; lacinie interne (4 cm) erette, conniventi a cappuccio; stilo 16 X30 mm, con lobi eretti; capsula ovoide (1X3-4 cm) con 3 logge, ciascuna contenente 15-20 semi ovali (1.5 X 4.5 mm nel secco).

Subendem.

Bordo merid. delle Alpi e Prealpi dal Carso Triest. alla V. d'Adige: RR. Anche nella vicina Slovenia sul Carso e sulle Alpi Giulie.

Variab. - L'areale è frammentato e le singole popolazioni si distinguono per caratteri di lieve entità. Nel Carso Triest. e sui vicini monti della Slovenia è assai comune I. illyrica Tomm., che si estende fino alle Prealpi Friulane (Monte S. Simeone); su questa è stata redatta la nostra descrizione; al Passo di S. Boldo (= S. Ubaldo) tra Vittorio Veneto e Trichiana cresce una var. veneta Pamp., la genuina I. cengialti Ambrosi è ristretta alla zona di Rovereto, mentre per il M. Baldo è descritta una var. portae Foster; a queste ultime vanno probabilm. riferite anche le indicazioni di I. pallida Lam. dei dintorni di Trento (Vela, Sardagna, Corno di Vasone, M. Celva, etc.); dubbie rimangono le indicazioni per il Doss Brione pr. Riva e per le vicine montagne del Bresciano. Gli studi citotassonomici però fanno pensare che si tratti di differenze di scarso peso. Tutte queste stirpi sono tradizionalm. inquadrate dentro I. pallida Lam., che si distingue per avere fg. quasi persistenti in inverno e capsule con solo 8-12 semi o meno per loggia; anche i semi sono più grandi e rosso-bruni. Quest'I. pallida Lam. è segnalata inselvat., nel Friuli. Ven., Lomb., Emilia e Tosc, ed in It. non pare esistere allo stato spontaneo: è specie dell'Asia Minore, sporadicam. diffusa nella Pen. Balcanica e da noi coltiv. per ornam.

Bibl.: Pampanini R., N. Giorn. Boi hai n.s. 16 (1909); Lausi D., Pubbl Ist. Bot. Trieste n. 18 (1964); Trinaistic L, Biosistematika 2: 67-78 (1976).

Monte Cengio Alto (m 800 circa), tra la Val Lagarinae la Vallarsa pr. Rovereto (cfr. Kerner, cit. in D. Torre e Sarnthein VI, 1 pag. 497), locus classicus della specie, non l'omonimo e vicino M. Cengio (m 1351) sopra Arsiero in prov. di Vicenza, tristemente noto per i sanguinosi combattimenti tra austriaci ed italiani nel maggio-giugno 1916.
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