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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Sp. Carex atrata

Gp. VII (Spiga sup. androgina con fi. ♂ alla base)

Gen. Carex

Fam. Cyperaceae

Cla. Monocotiledoni
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Pianta glauca (!). Cespugli densi con brevi stoloni; f. eretto, all'apice generalm. incurvato, trigono, liscio, alla base avvolto da guaine brune intere. Fg. piane (3-4 mm), generalm. più brevi dell'inflor.; ligula ridotta ad una breve (0.5 mm) piega trasv., diritta ovv. un po' incurvata. Inflor. ampia con 3-5 spighe nere, davate (4-7 X 10-18 mm), delle quali la sup. sessile con fi. ♂ basali e fi. ♀, apicali, le altre interam. ♂ e con peduncoli di 1-2 cm, alla fine nutanti o pendule; brattee fogliacee, lunghe quanto l'inflor. o più; glume inf. 3.5-4 mm; otricelli verdi a brunicci e purpurei, raram. neri, 2X4 mm, ovoidi; becco lungo il doppio della largh.

Artico-alp. (europ.), assieme a specie strettane affini costituisce un gruppo Circum-Artico-alp.
Alpi, dalla Carnia alla Lig.: C.

Variab. - Specie polimorfa come portamento e sviluppo dei fusti, così che spesso si incontrano individui difficilmente discriminabili rispetto a Sp. Carex parviflora (generalmente minore) ed a Sp. Carex aterrima (maggiore in ogni parte). Parecchi Autori hanno anzi riunito queste due specie a Sp. Carex atrata come sottospecie, il che tuttavia appare poco giustificato. Anche la colorazione delle glume è piuttosto variabile: dal nero al bruno scuro oppure fino ad un castano sbiadito.
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