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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Sp. Androsace alpina

Gen. Androsace

Fam. Primulaceae

Div. gamopetale

Cla. Dicotiledoni
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Pianta densam. pubescente per peli stellati (!). F. densam. fogliosi fino in alto, 1 fiori. Fg. lanceolato-spatolate (1.5 X 4 mm), patenti. Calice 3-4 mm, diviso nei ⅖ sup.; corolla rosea, talora quasi sbiancata, alla fauce con anello giallo: tubo di 2 mm. lobi di 3 X 4 mm, diam. 8 mm.

Endem. Alpi-ca.
Alpi, dalla Carnia (M. Peralba) alPiem. (Monviso): R.

Variab. - Nelle popolazioni naturali che crescono sul Gross Venediger (Alpi Austriache, presso il confine con l'Italia) è possibile osservare una certa tendenza a differenziazione morfologica tra le popolazioni che vivono su sabbie glaciali e moreniche (l'ambiente tipico della specie) e quelle che marginalmente si insediano sulle rupi silicee a Saxifraga bryoides L. Su sabbie Sp. Androsace alpina forma cespugli allargati e lassi, presenta fg. relativamente sottili (da 3.1 a 4.6 volte più lunghe che larghe), acute, di un verde chiaro, con peli poco fitti, tra i quali verso la base fogliare sono abbastanza frequenti ghiandole stipitate emisferiche di colore violetto; i fi. sono sempre distintamente (2-12 mm) peduncolati. Su rupi silicee invece si osservano cespugli densi con fg. abbastanza decisam. spatolate (da 2.2 a 3.6 volte più lunghe che larghe), ottuse o quasi arrotondate, arrossate all'apice, con peli fitti, ma ghiandole molto rare; i fi. sono subsessili. I peli nei due casi si presentano del tutto indistinguibili. Le popolazioni delle rupi presentano una certa affinità esteriore con Sp. Androsace vandellii, dalla quale si distinguono però con sicurezza per i peli molto più brevi (65-130 µ, anziché 120-300 µ come valori usuali). Per i fi. subsessili si avvicinano pure a A. tyrolensis Wettst., che si distinguerebbe ancora per i diversi rapporti di lunghezza tra tubo calicino, lacinie e capsula: questi però nelle popolazioni da noi verificate sono caratteri largam. variabili, che non permettono una discriminazione sicura. A. tyrolensis Wettst. è stata trovata un'unica volta sulla Wetterspitze (nella Gschnitztal in Austria, ma poco a N di Merano), ricercata invano dal suo Autore e da altri e mai più osservata e va verosimilmente interpretata come un mutante omozigote di Sp. Androsace alpina. Le popolazioni delle rupi silicee potrebbero forse rappresentare una certa drift in questo senso. Piante di aspetto simile sono state osservate da Janchen nel Tirolo Orientale pr. Kals ed in Carinzia e potrebbero venire incontrate anche da noi.
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