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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Gp. Veronica anagallis-aquatica

Gen. Veronica

Fam. Scrophulariaceae

Cla. parassite

Cla. Dicotiledoni
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F. eretti 1-10 dm, molto ramificati in basso, debolm. quadrangolari. Fg. mediane e sup. sessili da lineari a largam. ovali, acute, con fine dentellatura irregolare o quasi intere. Corolla blu-chiara o lilla-chiara, rosea o bianca; capsula sferica a ovoide, poco compressa; semi 0.5 mm circa. Spesso si comportano da idrofite ( 1 rad).
Le specie del gruppo sono altamente polimorfe e presentano frequenti modificazioni sia come reazione alle condizioni ambientali (ad es. si conoscono forme sommerse di Sp. Veronica catenata che non fioriscono), sia come effetto di variabilità genetica. Il centro di differenziazione è localizzabile nell'Asia Sud-Occidentale, dove vivono almeno 7 stirpi di questo gruppo (qui tuttavia mancano sia Sp. Veronica anagallis-aquatica che Sp. Veronica catenata). Alle 4 specie presenti in Italia si può ancora aggiungere V. scardica Griseb., pianta del serpentino diffusa dalla regione balcanica all'Asia Sud-Occidentale, ma non segnalata sul nostro territorio, che tuttavia potrebbe presentarvisi in ambienti umidi sull'ofiolite (ed esser stata confusa con Sp. Veronica anagallis-aquatica oppure Sp. Veronica anagalloides). Si tratta di pianta di piccole dimensioni (5-30, max. 40 cm), con fg. egualmente piccole (4-17 X 7-30 mm), generalm. rombiche, tutte (anche le sup.) con breve picciuolo ben distinto; racemi sempre completam. glabri, 8-20(30)flori, lassi; peduncoli fruttiferi relati-vam. lunghi e sottili, di 5-8(12) mm, 2.5—4(5) volte più lunghi delle brattee; capsula larga 2-3 mm, lunga 2.5(3) mm, rotondata, all'apice spesso smarginata, con stilo di 1.2-1.6 mm.
Le specie del gruppo si ibridano tra loro con relativa facilità (a differenza della maggior parte delle altre Veronica); gli ibridi risultano per lo più sterili, con capsule non o incompletam. sviluppate e semi incapaci di germinare. Saltuariamente si osservano ibridi con semi in grado di germinare. Comunque ibridi tra Sp. Veronica anagallis-aquatica-Sp. Veronica anagalloides e Sp. Veronica beccabunga mancano completamente.
Dal punto di vista citotassonomico il gruppo è relativamente poco studiato. Sp. Veronica anagallis-aquatica e Sp. Veronica catenata sono probabilm. tetraploidi (2n = 36), Sp. Veronica anagalloides verosimilm. diploide (2n = 18). Le larve di Gymnetrion villosulum, un curculionide che vive su queste specie, provocano talora la trasformazione degli ovari in galle sferiche.

USI - Le fg. giovani venivano usate come verdura: di qui il nome di Crescione. In Italia esso veniva identificato per lo più con Sp. Veronica anagallis-aquatica, nell'Europa Centr. invece con Sp. Veronica beccabunga: comunque l'uso è - almeno da noi - quasi abbandonato.
1 Capsula chiaram. ovale-oblunga Sp. Veronica anagalloides
1 Capsula subsferica
  2 Peduncoli frutt. più lunghi che la brattea; fg. inf., particolarm. quelle dei getti sterili lat., brevem. picciuolate Sp. Veronica anagallis-aquatica
  2 Peduncoli frutt. lunghi al max. quanto la brattea; fg. tutte sessili Sp. Veronica catenata
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