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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Silene

Sp. Euphorbia triflora subsp. kerneri

Gen. Euphorbia

Fam. Euphorbiaceae

Div. apetale

Cla. Dicotiledoni
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F. legnosi striscianti, ascendenti, in basso generalm. arrossati. Fg. con margine finem. seghettato, acute ovv. ottuse o troncate, le inf. oblanceolato-spatolate (4-6 X 12-24 mm), formanti una sorta di rosetta precocem. caduca; fg. cauline largam. lanceolate, ovv. ovate, le sup. più grandi (7-12 X 11-18 mm), glauche. Ombrella a 5 raggi (talora anche pochi raggi soprannumerari all'asc. delle fg. sup.); brattee reniformi (12 X 7 mm): ghiandole brune con cornetti trifìdi; capsula 3 mm; semi 2.0-2.5 mm con caruncola di 0.3-0.5 mm.

Subendem.
Carnia e Cadore: R; anticam. segnalata anche nel Vicentino.

Bibl.: Poldini, ActaBot. Croat. 28: 317 (1969).

Osserv. - Questa sottospecie, lungam. confusa con Sp. Euphorbia barrelieri oppure con E. saxatilis Jacq., è diffusa negli alvei dei fiumi torrentizi, dal Fella (Ugovizza) al Tagliamento (da Forni di Sopra a Venzone), al Meduna, Cellina e lungo il Piave e Boite da Ponte nelle Alpi all'Ampezzano (Carbonin). Si deve considerare subendemica, ripresentandosi anche nella vicina Jugoslavia (Most na Nadizi); la subsp. triflora, con areale illirico, si avvicina ai nostri confini sul M. Caven pr. Aidussina. Le differenze morfologiche nell'ambito di questo gruppo sono controverse. E. saxatilis Jacq. si distingue per le fg. con margine intero, retuse all'apice: vive a SW di Vienna e va eliminata dalla flora italiana. Sp. Euphorbia barrelieri e Sp. Euphorbia triflora subsp. kerneri hanno invece entrambe fg. finem. dentellate (lente!), contrariam. a quanto asserito in Fl. Europ. 2: 224; i caratteri derivati dai semi tendono talora a confondersi, p. es. fra le popolazioni della Carnia e del Pollino; inoltre Sp. Euphorbia barrelieri avrebbe ghiandole a corna divergenti, indivise o bifide, mentre in Sp. Euphorbia triflora subsp. kerneri le corna sarebbero convergenti e trifide; cfr. a questo proposito Poldini (cit).
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