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Taxa più rappresentati: Graminaceae Trifolium Euphorbia Campanula

Sp. Helianthemum canum

Gen. Helianthemum

Fam. Cistaceae

Div. coripetale superovarie a fg. alternate

Cla. Dicotiledoni
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Simile a Sp. Helianthemum oelandicum, ma con peli stellati sulle fg. (almeno di sotto).

Alpi, Appennini, Sic. e Sard.: R. a C.

Nota - Gruppo incompletam. noto a causa dei caratteri incerti e della confusa sinonimia. La subsp. (a) è stata spesso confusa con Sp. Helianthemum oelandicum (b), alla quale è collegata da intermedi (cfr. l'accurata discussione in Strobl, FI. Nebr. n. 138-140), forse ibridogeni; la subsp. (b) è segnalata da Proctor e Heywood (Fl. Europ. 2: 290) per l'Italia senza indicazione di località. Sp. Helianthemum canum (a) nell'It. Sett. è nota per la zona del Garda, da dove risale lungo le vallate tridentine fino a Bolzano; si ritrova inoltre sul Carso Triest., in V. Aosta e probabilm. altrove; rara in Lig. (Sestri), Emilia (Rocca di Badolo nel Bologn.) e Tosc. dove vivono forme di passaggio a Sp. Helianthemum oelandicum (b), ricompare nelle Marche ed Umbria e si estende fino alla Cal. diventando comune nell'It. Merid. e Sic, è segnalata anche in Sard. Il polimorfismo di Sp. Helianthemum canum (a) non è ancora ben definito: sembra di poter distinguere fra un tipo delle zone basse con f. elevati (6-20 cm), fg. sparse e cime 3-10flore, corrispondente a H. vineale Sprengel, ed un tipo delle alte montagne mediterranee con f. di 3-10 cm, fg. riunite in rosette dense e cime 3-7flore, ad affinità anfiadriatiche, indicato come var. scardicum Wettst. ( = var. balcanicum Janchen, var. olympicum Halacsy); le fg. hanno lamina pelosa sulle due pagine oppure solo inferiorm. (però questo carattere pare senza importanza tassonomica).


Si distinguono tre sottospecie fortem. differenziate:
1 Fg. dei getti sterili lanceolato-spatolate (3-5 X 12-25 mm)
  2 Inflor. centrale (sviluppantesi all'apice dei getti dell'annata). F. legnosi almeno alla base, contorti, formanti un intrico denso; fg. tutte senza stipole, con picciuolo di 1-2 mm, le cauline più piccole di quelle dei getti sterili ed ovato-lanceolate (3x7 mm); cime generalm. semplici con 1-5(-10) fi.; sepali 5 mm; petali obeuneati (5-6 X 5 mm), gialli (raram. biancastri) e spesso con una chiazza più scura alla base. - In tutto il terr. (escl. Pad. e Cors.), ma spesso confuso con 2310 e area da precisare: R. ( = H. vineale Sprengel; H. marifolium Auct. FI. Ital. non Miller) - Europ.-Caucas. Sp. Helianthemum canum subsp. canum
  2 Inflor. laterale (sviluppantesi da un ramo secondario del getto dell'annata). - Proprio della Francia Merid., è segnalato in Italia, ma probabilm. per errore Sp. Helianthemum canum subsp. pourretii
1 Fg. più piccole, ovali-subrotonde (2.5-4 X 4-5 mm). Densam. cespuglioso; f. e fg. (sulle due facce) e sepali bianco-cotonosi; fg. sup. con stipole; cime 3-6flore, spesso con peli ghiandolari scuri. - Sic. sulle Madonie: RR. ( = H. allionii Tineo) - Endem. Sp. Helianthemum canum subsp. nebrodense

Diffusione:

Italia Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Trentino-Alto Adige/Südtirol Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna

Portamento : ⏉ Cespuglio

Progressivo : 2311

Autore : (L.) Baumg.

Nome Italiano : Eliantemo candido

Codifica numerica : 5245023

Forma biologica : Ch suffr

Altezza : 4-20 cm

Tipo di vegetazione : Prati aridi e rupi calc.

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